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Il Laghezza giovanile al lavoro anche col lockdown

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Matteo Martinelli

Spezia. Col settore giovanile, al Volley Laghezza Spezia non ci si è mai fermati.

Il “lockdown” non ha fermato difatti l’attività del “vivaio” biancazzurro, che si è attrezzato per proseguire negli allenamenti via computer, sotto il coordinamento del suo Responsabile tecnico Matteo Marescotti.

Coadiuvato dal palleggiatore della Prima squadra in Serie B, quel Matteo Martinelli da Modena, che sul Golfo dei Poeti pare essersi meravigliosamente ambientato: come tale ruolo multiforme al Volley Laghezza parrebbe tradire.


Sicché, ligia allo slogan “io resto a casa”, la coppia “Matteo & Matteo” guida (ormai da un mesetto a questa parte) tramite video e Skype l’allenamento dei giovanissimi “laghezziani” tre volte alla settimana. Ricorso a WhatsApp poi per chi ha qualche problema di connessione. Internet. Il tutto sotto la supervisione del dirigente Giuseppe Quaratino.

Né il recente annullamento dei campionati pallavolistici “verdi” ha traumatizzato più di tano.

“Accettiamo e rispettiamo – afferma Marescotti al riguardo – la decisione della federvolley. Ad ogni modo non intendiamo anche sotto l’aspetto sportivo arrenderci al virus. Il contenuto dell’ ‘e-coaching’ che stiamo sviluppando resta valido pure sotto l’aspetto pedagogico, non dimentichiamolo, inoltre tale continuità di lavoro offre una certezza a dei ragazzi che per il resto stanno per forza di cose attraversando un periodo incerto”. Nella foto Matteo Martinelli

 


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